Lunedì 8 giugno alle h. 10.00 presso l’aula magna del Liceo Scientifico-Linguistico Boggio Lera di Catania, plesso Vespucci, si è tenuta la prima edizione del “Premio Danilo Marletta“. E’ stato un vero onore fare parte della giuria, in qualità di scrittrice, insieme ai professori Giovanna Brambilla, Vincenzo Giusti e Chiara Sirchia, invitata dalla gentile Preside, prof.ssa Valeria Pappalardo, che ringrazio sentitamente, alla presenza delle sue collaboratrici, professoresse Carmela Lo Presti e Antonella Privitera.

Ospiti d’onore i genitori di Danilo, che ho potuto conoscere per persone splendide, piene d’amore, generosi sostenitori della talentosa poetessa vincitrice (della sezione letteraria per la secondaria di secondo grado), e in teleconferenza la signora Sofia Castelluzzo, vedova dell’appassionato alpinista Nicola de Cardenas, tragicamente scomparso sull’Etna lo stesso 27 gennaio 2025, e ora legata da affetto al liceo di Danilo e alla sua famiglia.

Tanti i ragazzi che hanno partecipato e reso viva la memoria di Danilo Marletta, in particolare i compagni di scuola, i suoi docenti che lo sentono imperituro in loro, nella loro vita, con l’esempio dei suoi sorrisi, della sua passione per la montagna, della sua gioia trasmessa a coloro che lo circondavano.

Bravi tutti, ma ho lasciato il mio cuore a Saanvi Verma 1^ Bsa Liceo Boggio Lera Catania con “Dove le montagne ti tengono al sicuro”, primo premio, sezione letteraria per la secondaria di secondo grado.
Motivazione: per il profondo significato celato nel testo e per aver reso con dolcezza e introspezione, il valore della montagna come spazio interiore e luogo di incontro con sé stessi. Lirica, composta da un’unica strofa lunga, presenta, con un linguaggio metaforico, un io lirico che si rivolge ad un tu che si allontana sempre più, ascende la vetta e in modo pudico, silente, non fa ritorno. Resta un ricordo, intenso, sinestetico (di profumi e vento); la montagna appare dunque non come nemica ma come una madre che custodisce, protegge, difende in modo ancestrale e amorevole.

Saanvi vuole diventare un’astrofisica (glielo auguro con tutto il cuore), intanto ha dimostrato una delicatezza, un’empatia da vera poetessa.