Gruppi di lettura: leggere insieme, incontrarsi, parlare con l’autrice

Si comincia da soli, con un libro in mano. Poi arriva una domanda, una scena che non ci lascia in pace, un personaggio su cui vorremmo discutere con qualcuno. È lì che un gruppo di lettura può dare al libro un’altra vita.
Non importa che siate in venti attorno a un tavolo o in quattro collegati da città diverse. Leggere insieme significa confrontare impressioni, cambiare idea — qualche volta — e scoprire che una storia può parlare in modi diversi a persone diverse.

I carbonari della lettura

Mi piace pensare a chi organizza e tiene vivi i gruppi di lettura come a dei carbonari della lettura. Prendo in prestito il termine dal Risorgimento, naturalmente senza fare paragoni storici: penso piuttosto a quelle piccole reti di persone che, spesso con poche risorse e molta passione, fanno circolare libri, idee e domande.
Quindi mi rivolgo a te, libreria che trovi spazio per un incontro, a te che scegli un romanzo e scrivi agli altri: «Lo leggiamo insieme?», a voi gruppo di amici che continuate a vedervi anche quando gli impegni rendono difficile trovare una data. Sono gesti piccoli, ma tengono viva una cosa grande: il piacere di leggere e di condividere ciò che si è letto.
La lettura può essere un hobby, certo. Può essere anche un modo per esercitare l’attenzione, conoscere punti di vista lontani dal nostro e dare tempo a una conversazione che non finisca dopo pochi secondi.

Come funziona un gruppo di lettura?

Di solito si sceglie un libro, si concorda un periodo per leggerlo e poi ci si incontra per parlarne. Ma ogni gruppo trova le proprie regole. Alcuni votano il titolo successivo; altri seguono un tema o un genere. Si può discutere liberamente, partire da alcune domande preparate in anticipo oppure invitare, quando è possibile, chi il libro lo ha scritto.
Non serve aver capito tutto, né aver amato il romanzo. Anche un dissenso motivato può aprire una conversazione interessante. E un gruppo piccolo non è un gruppo «minore»: a volte è proprio lì che ciascuno trova il tempo di raccontare davvero che cosa ha letto.

Gruppi di lettura online

Per partecipare non è necessario vivere nella stessa città. Alcuni gruppi si incontrano in videochiamata; altri discutono nei forum o sui social, lasciando a ognuno il tempo di leggere e rispondere.
Il Club del Libro è un esempio di comunità online italiana dedicata alla lettura condivisa. Nel forum ha uno spazio per i Libri del Mese e le discussioni rimangono consultabili, così è possibile intervenire anche dopo il periodo iniziale di lettura. Il Club ospita inoltre spazi dedicati ai gruppi territoriali.

Gruppi di lettura a Catania e in Sicilia

Gli incontri in presenza hanno un fascino diverso: il tavolo di una libreria, le voci che si sovrappongono, il tempo di fermarsi a parlare anche dopo la discussione.
A Catania si possono seguire le attività della Legatoria Prampolini, che dedica uno spazio ai propri gruppi di lettura. Segnalo anche questo gruppo Facebook di Catania.
Mi fa piacere citare anche Gatsby Books, una libreria indipendente più recente della città: seguire le librerie del proprio territorio è un buon modo per scoprire incontri e iniziative dedicate ai libri.
Fuori Catania, chi cerca un gruppo può esplorare quelli di Palermo e Siracusa presenti nel forum de Il Club del Libro. A Messina, la libreria La Gilda dei Narratori ha ospitato incontri del gruppo La Gilda in Giallo.

E nelle altre città?

Per trovare un gruppo non è indispensabile partire da una lista di «migliori club»: spesso il punto di partenza più utile è il sistema bibliotecario della propria città. Per esempio, le Biblioteche di Milano presentano i loro gruppi e documentano anche un’esperienza online. A Torino si possono consultare le proposte del Circolo dei lettori e delle Biblioteche Civiche Torinesi; a Roma, quelle delle Biblioteche di Roma. Ogni realtà ha un programma e modalità di accesso propri.

Un incontro con chi ha scritto il libro

Sono Cinzia Di Mauro e scrivo romanzi in cui si incontrano, in modi diversi, fantasia, ironia, surreale e interrogativi sul presente. Se il vostro gruppo decide di leggere uno dei miei libri, mi piacerebbe poterne parlare con voi.
Non penso a un incontro in cui l’autrice spiega il «vero significato» del romanzo. Preferisco immaginare una conversazione: che cosa vi ha colpito? Dove la storia vi ha portati? C’è una scelta di un personaggio su cui non siete d’accordo?
Incontrare un’autrice può offrire uno sguardo sul lavoro dietro il libro — un personaggio cambiato durante la scrittura, una scena nata da una domanda, una decisione narrativa difficile. Ma può accadere anche il contrario: ascoltando i lettori, chi ha scritto scopre nel proprio romanzo qualcosa che non aveva previsto.

Di persona oppure online

Se il gruppo si trova a Catania o in un’altra città siciliana, possiamo valutare insieme la possibilità di incontrarci di persona. Quando la distanza o gli impegni lo rendono difficile, possiamo parlare online, senza rinunciare alle domande e al confronto.
Non serve organizzare un grande evento. Anche un piccolo gruppo che ha letto il libro con curiosità è un buon punto di partenza.

Schede di lettura per iniziare

Per aiutare chi coordina la discussione, sto preparando alcune schede di lettura dei miei romanzi. Ciascuna raccoglie una presentazione del libro, i temi principali e domande aperte da usare liberamente: non un’interpretazione obbligatoria, ma uno spunto da cui partire.

Organizzi un gruppo di lettura?

Se coordini un gruppo, lavori in una libreria o in una biblioteca, oppure incontri semplicemente altri lettori per parlare di libri, scrivimi per propormi uno dei miei romanzi come lettura condivisa.

Nel messaggio puoi indicarmi il nome del gruppo, la città, il romanzo che vi interessa e se preferireste un incontro in presenza oppure online. Partiremo da lì per capire insieme se e come organizzarlo.

Mandami un messaggio su Facebook, Instagram, Tik Tok. Oppure scrivi a redazione@litenet.it.

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