Finisterrae: commento di "Il se fosse dei libri"

Fuori comfort zone: appunti di lettura su Finisterrae

Un sentito ringraziamento per la lettura attenta e ricca di coinvolgimento a Monica Tosi, all’interno del suo blog letterario “Il se fosse dei libri” del 4 febbraio 2026, del mio romanzo “Finisterrae” (Delos Digital).

Ancor più apprezzato è stato che il commento derivi da un lettore non avvezzo alla distopia e che che la abbia gradita, al punto da consigliarla per la sua “ironia e il gusto per il surreale, tratti distintivi della scrittura di Di Mauro, che alleggeriscono una materia che potrebbe risultare eccessivamente cupa.”

Mi piace citare una sua definizione, tra tutte: è un “romanzo che vive di contaminazioni: distopia, fantastico, satira sociale, echi di thriller. Ma più che l’intreccio in sé, a colpire è la sensazione di instabilità continua. Il lettore, come il protagonista, non ha mai terreno solido sotto i piedi. Sogno e incubo si confondono, la percezione della realtà si sfalda, e ogni scelta sembra avere conseguenze più grandi di quanto appaia.”

Nella nouvelle cuisine letteraria, come nella gastronomia, non si tratta di piacere a tutti. Si tratta di offrire un’esperienza che rompa gli schemi, che costringa a riconsiderare abitudini consolidate. E se Monica Tosi, pur partendo da territori narrativi lontani dai miei, ha trovato in Finisterrae uno “spiazzamento salutare”, allora forse ho raggiunto esattamente lo scopo che mi ero prefissata.


Leggi l’articolo di Monica Tosi

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