Ecco qui l’articolo comparso sul Giornale di Sicilia del 30-06-2010 firmato da Alessandra Bonaccorsi.


LIBRI. «Che minchione le formiche», rifiutato dalle case editrici sta riscuotendo un successo inaspettato
Cinzia Di Mauro, un bestseller in rete
Alessandra Bonaccorsi
Ha scritto una “Storia semiseria tra escatologia e scatologia ovvero una commedia di natale” che ha un titolo che desta curiosità “Che minchione le formiche”. Ha miscelato stili e linguaggi differenti. Per Cinzia Di Mauro il pasticche è stato prima di tutto un esperimento editoriale. Il suo sogno? Vedere pubblicato il suo romanzo. Ma superare il muro delle case editrici non è facile. Così l’insegnante di lettere catanese ha pensato bene di metterlo in rete, tre pagine per volta su un blog (altrenugae.blogspot.com) e affidare ai lettori la possibilità di leggerlo comunque. “Mi chiedo se le case editrici valutano realmente la qualità di un libro o se sono soggetti e assoggettati alle regole di un mercato che non guarda alla qualità”. Traspare rabbia, ma anche una grande consapevolezza di sé e delle sue doti. “Scrivo da sempre – ammette – mi piace farlo, mi diverte”.
Cinzia Di Mauro ha affidato la narrazione del suo romanzo a Belfagor. L’ambientazione è un luogo che lei conosce bene: Librino. Lì ha insegnato, lì ha conosciuto alcune delle realtà non facili che descrive. “Il romanzo è un susseguirsi di stacchetti surreali, di stili sempre diversi, di continue digressioni, di puri e semplici divertissements e soprattutto di tematiche a tinte forti (mafia, prostituzione, disagio sociale) raccontate con un occhio cinico e grottesco” sottolinea l’autrice.
Chi meglio di Belfagor poteva raccontare una storia di questo tipo. Una trama che in sintesi si può riepilogare così: “Il demonio, primogenito creatura di Dio e suo prediletto, invaghitosi di una donna chiede per lei l’eterna giovinezza. In cambio Dio gli propone una sfida: alla periferia di Catania, il raggio Oresete sta cercando di condurre una certa Savoca sulla via del bene, mentre a Belfagor spetterebbe il compito di traviarlo definitivamente”. E il demonio accetta la sfida. (ALBO)