Kabul – sogni rubati, pur con i normali limiti di un lavoro scolastico, si inquadra in uno studio naturalistico o veristico, per rimanere in ambito nostrano. I nostri giovani autori, infatti, hanno studiato un milieu, quello afghano del pre e post aggressione talebana dello scorso 15 agosto 2021, e fatto muovervi dei personaggi assolutamente verosimili.
La crudele storia della protagonista di questo fumetto autoconclusivo è, purtroppo, la storia di tante, troppe donne afghane, abusate e sottomesse da un regime dittatoriale, silenziate, cancellate dietro a un velo, e spesso uccise in un ciclo di violenza senza fine.
Per ovviare, almeno in parte, a questi orrori, i personaggi umani (proprio come in Maus di Spiegelman) vengono qui mascherati da animali. Ma, come dice Saba, il dolore è eterno, ha una voce e non varia. Quindi, ci compenetreremo in Jelena, nei suoi sogni rubati, nella sua scatola dei desideri mai realizzati, nella sua voglia di libertà. Tuttavia, i colori, quelli del futuro lungo e prospero dei nostri ragazzi, avranno la meglio.
Ci auguriamo quindi davvero, con l’ottimismo della volontà, che il finale luminoso tratteggiato in questa storia inventata diventi ben presto cronaca rasserenante!
Questo lavoro è stato realizzato da una classe terza per una licenza media nell’a.s. 2021-22, con il mio coordinamento, come lavoro di attualità.
