La storia vera di un Killer nano
Menzione speciale alla XXV edizione del Premio Calvino
Edizione Delos Digital in brossura o e-book
Romanzo humor noir
Quando mi è stato chiesto dal Dott. Ponti della Edizioni Visioni Laterali una quarta di copertina per La storia vera di un killer nano, ho subito riflettuto sulle ragioni che mi hanno indotto a scrivere la mia biografia.
Innanzi tutto, mi infastidiva come un dito su ectasie anali (parlo per esperienza) che la versione di quella minuscola arpia di Annette e degli altri miei, ahimè, numerosi detrattori fosse l’unica in circolazione. Inoltre, desideravo rendere oneri e onori al ruolo del commissario Bentivegna in tutta questa storia: che il tempo sia generoso con coloro che operano con professionalità e passione. E al contempo, mi sentivo in obbligo morale di far conoscere al grande pubblico il fu Johnny Trovato, mio mentore e padre putativo, in quelle gesta che la morte vela di eroismo.
Non sono un uomo incline ai rancori, ma certo confesso che mi solleticasse la prospettiva dei miei amati Signori Genitori e dei miei adoratissimi fratelli Gemelli a rodersi per i miei successi per il resto delle loro inutili vite. Ritenevo, altresì, un gesto cortese omaggiare i miei più fedeli committenti per la fiducia e la stima sempre dimostratami; quale artista, infatti, non ritrae il proprio mecenate?
Se a ciò, infine, si aggiunge quella vacua velleità che spinge i post quarantenni ad ammantare la propria esistenza di significati cosmico-misterico-filosofici, eccovi un quadro di cosa rappresentino queste mie memorie.
Vostro per sempre bassissimo
Tano Guglielmino
Ma chi è Tano Guglielmino? Uno scolaretto, un giullare, una testina di prova per parrucche, un provetto affabulatore, un filosofo, un cuoco, un artista dell’omicidio?
Sì, perché il Nostro ha sviluppato nel corso della sua travagliata esistenza tecniche tutte sue assolutamente iperboliche e surreali, più prossime all’invisibilità che al mimetismo:
kung fu – una trasformazione in tigre, scimmia, airone e mantide, ipnotica – induzione nell’osservatore ad uno stato allucinatorio, elfica – nascondimento dentro un mantello camaleontico, cartellonistica – inserimento nella scena di un cartellone pubblicitario, sportiva – mimesi di un borsone capiente, acquatica – camuffamento da boa di segnalazione.
…
Questo killer nano si racconta nella sua autobiografia con ironia e leggerezza, senza omissioni sulle proprie ossessioni e idiosincrasie. Mette a nudo lo scabroso della propria anima e sbeffeggia alcuni vizi contemporanei, con una semplice giustificazione: sono un nano, ovvero per sua natura una creatura manchevole che ha bisogno di appropriarsi di qualcosa al di fuori di sé, per riequilibrare il furto subito alla nascita.
"Uno psycho-thriller, con tocchi noir, ma con stile ironico, grottesco e umoristico",
"Una lettura divertente"
"Divagazioni vivaci e divertenti... contribuiscono ottimamente a delineare il carattere del protagonista"
Il killer ha trovato una nuova casa!
Appena Finisterrae è entrato in casa Delos, un suo scrittore e curatore della collana Frattali, Maurizio Cometto, se n’è subito innamorato e ha scritto: “Ho scoperto in queste pagine una padronanza della scrittura, dello stile, dei mezzi espressivi, così alta e così rara da trovare in giro, che mi ha letteralmente deliziato.”
Da lì è nato il suo interesse letterario e mi ha chiesto se avessi scritto qualcosa che poteva inquadrarsi nel “realismo magico, in un fantastico senza etichette”, con un’idea originale e capace di sorprendere, che sono la cifra distintiva proprio di questa nuova collana Delos, Frattali.
Ed effettivamente, c’era nel mio passato un’opera, rimasta tra le mie preferite, che rispondeva ai suoi desideri, proprio “La storia vera di un killer nano”, menzione speciale al Premio Italo Calvino, falsa autobiografia di un killer nano, piena di humour, surreale, grottesca.
Alla seconda lettura, Cometto ha confessato che gli fosse piaciuto ancor più che alla prima e così è iniziata questa avventura editoriale e Tano Guglielmino, protagonista irriverente e scrittore di questa storia, è diventato la tredicesima pubblicazione della collana Frattali, Delos Digital.
Maurizio Cometto, scrittore e curatore della collana Frattali (Delos Digital)
Tra i suoi libri pubblicati: la raccolta di racconti “Magniverne” (edizioni Il Foglio, 2018), il ciclo di cinque romanzi “Il libro delle anime” (Delos Digital, Odissea Fantasy, 2021-2022), la raccolta di racconti “Cambio di stagione” (Delos Digital, collana Odissea Fantasy, 2023), i racconti “Il Signore del Giardino” (Delos Digital, Innsmouth, 2021) e “Ishtar” (Delos Digital, collana Ghost Stories, 2026). A novembre 2026 uscirà il romanzo “Gli ultimi giorni della Grande Italia” (Delos Digital, collana Odissea Fantascienza), conclusivo capitolo della trilogia distopica de “Le leggi dell’ordine etico” (Delos Digital, Odissea 2024) e “L’ombra della stella cometa” (Delos Digital, Odissea 2025).
Dal 2023 è curatore, sempre per Delos Digital, della collana “Frattali”, dedicata al realismo magico, al fantastico senza etichette.