“Tano – spiega l’autrice, Cinzia Di Mauro – non si limita a uccidere: mette in scena, progetta, recita e infine racconta. Ogni omicidio diventa così un esercizio di stile, un congegno perfetto, un’invenzione al confine tra il crimine e la magia”.
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Ringrazio sentitamente la giornalista Carmela Grasso per l’ufficio stampa.