“Un libro al mese” – novembre 2017: “I fratelli Ashkenazi” di Israel J. Singer

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I fratelli Ashkenazi
di Israel J. Singer

Niente di meglio per conoscere la storia del popolo semita dall’interno senza edulcorazioni.

Israel J. Singer, scrittore polacco in yiddish tra i terribili anni ’30 e ’40 che lo costrinsero a emigrare in America, è il perfetto interprete dell’ebraismo europeo.

In questo romanzo, in particolare, racconta la saga di una famiglia ebrea dall’800 fino alla Grande Depressione, passando per la Rivoluzione d’Ottobre nella città di Lodz in Polonia. Viene descritta la vita operaia dalla prima tessitura a mano all’introduzione della macchina a vapore, i rivolgimenti storici che hanno condotto la Polonia da territorio russo a regno indipendente, l’operosità e l’ingegno di molti ebrei polacchi come anche il fanatismo di taluni, la folle prodigalità di altri o il gretto attaccamento al denaro.

E poi sempre su tutto, con una pervicacia incomprensibile, la continua e feroce persecuzione nei loro confronti, che porta il triste nome di pogrom. Una carestia? Sarà colpa degli ebrei. Rivoltosi comunisti? Gli ebrei. Crisi economica? Ovviamente, gli ebrei. Una “distrazione” di massa per sviare dalla vera fonte del problema. Attenzione a non ripiombare ancora e sempre in quest’errore verso nuovi e diversi bersagli!

Nelle cittadine, gli ebrei si facevano sull’uscio dei tuguri e guardavano sbalorditi i nuovi venuti. Ragazzi nei lunghi gabbani, ragazze dai lunghi capelli neri sventolavano e gridavano saluti in yiddish. Gli uomini strisciavano fuori dai buchi, dalle cantine dove si erano nascosti per sfuggire ai soldati russi che, prima di ritirarsi, volevano vendicarsi sugli ebrei della sconfitta subita da parte dei tedeschi.

Buona lettura e buone riflessioni 🙂

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