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I vostri commenti
01/12/2007 - Ha letto: Genius_01 ; Genius_02 ; Genius_03
I primi due romanzi, che ho letto con estremo interesse, a parte qualche refuso, sono testi molto avvincenti ed estremamente descrittivi (talvolta forse troppo).
In alcuni momenti sembra di vedere un film e non sarebbe da escludere quel canale di diffusione.
Il terzo, sebbene vi siano degli interventi comici da parte dei protagonisti, è quello che mi è piaciuto meno e forse è proprio per via dei suddetti interventi. La rappresentazione filmica delle scene è ben curata come nei precedenti e permette alla fantasia di immaginare con cura ogni singolo frame del "film". Il finale seppur tragico, proprio per la sua nebulosità, fa ipotizzare un seguito.
Insomma, alla fine ne esce fuori un romanzo che, pur avendo i difetti di molti sequel (basti pensare a "Fabbricanti di Universi" di Farmer o , in campo cinematografico ai capitoli 4 5 e 6 di guerre stellari), fa riflettere sull'umana natura, immodificabile nonostante il processo evolutivo, fatta soprattutto di sentimenti, impossibili da reprimere, che spingono le persone ad agire non sempre secondo logica.
L'unica cosa che ha destato in me inquietudine è l'appendice, talmente perfetta da sembrare vera, scritta da qualcuno proveniente dal futuro.
Francesco Baldini
29/06/2007 - Ha letto: Genius_02
Sto leggendo Genius_02....... lo trovo bellissimo.
Adoro la fantascienza e vederla scritta da una donna "italiana" mi colpisce ancor più.
Le atmosfere franco-belghe poi mi affascinano particolarmente avendo prestato servizio da quelle parti per oltre 3 anni. Ricordo la località Le Quesnoy.... Bruxelles.....Parigi.... che bei ricordi...
La storia poi è molto coinvolgente e l'amore tra Sarah ed Isaac è uno spiraglio di luce nel buio....della FOG. Ma, il fatto che i personaggi proncipali siano Ebrei è dovuto a cosa? è una scelta dettata da motivi particolari?
Spero comunque che Cinzia riesca a far pubblicare tutti i suoi romanzi che mi riprometto di leggere.
Gradimento: 9
Danilo Medda
10/05/2007 - Ha letto: Genius_01, Genius_02
Sono un grande appassionato di fantascienza ed ho appena concluso il secondo dei suoi libri, dato che li ho molto graditi mi fa piacere esprimerle un commento a riguardo, nel frattempo leggerò il terzo capitolo della storia. Ho apprezzato maggiormente il secondo al primo, per la maggior quantità di dettagli scientifici contenuti, ma era chiaro che nel primo volume serviva introdurre la storia ed il personaggio per mettere le basi alle successive avventure. Trovo originale e plausibile la storia futura che lei dipinge (speriamo non vada così...!!) e trovo scorrevole la narrazione, ben equilibrata tra le nozioni tecniche, i feedback sugli eventi di questo futuro, le descrizioni dei personaggi e la trama del racconto. Solo come impressione, leggendo i suoi libri mi è venuta varie volte in mente la trilogia di Matrix, per esempio la descrizione della città sotteranea Ur, l'atmosfera un po' dark.... I miei complimenti comunque, ho provato varie volte a cimentarmi in racconti brevi, ma un romanzo è ben altra cosa, ha tutta la mia ammirazione. Leggerò con piacere il suo terzo libro.
Stefano Casazza
28/01/2006 - Ha letto: Genius_01, Genius_02
Genius 01 e 02 sono libri che consiglio a tutti di leggere. Da leggere tutti d'un fiato perchè l'autrice ha saputo costruire una trama avvincente e coinvolgente, per cui il lettore, sin dalle prime righe, è catapultato in un futuro non troppo distante dal nostro diventando "compagno" dei protagonisti. Ma sono anche libri da assaporare, perchè, senza essere mai pedanti nè superficiali, fanno vivere un'esperienza necessaria. Stimolano, infatti, alla riflessione personale su temi che coinvolgono tutti e ciascuno: dalla violenza al terrorismo, dal rapporto con l'ambiente alla manipolazione genetica fino all'essenza stessa dell'essere uomo. Aspetto con ansia l'uscita di Genius 03!
Gradimento: 10
Paola Pazzaglia
15/02/2006 - Ha letto: Genius_01, Genius_02
Devo dire che non mi aspettavo di essere catapultato in un meltin' pot così caleidoscopico di generi eppure così bene ancorato a una trama rigorosa e a un'ambientazione ben costruita dal punto di vista logico, politico e, perché no, anche storico. Storico perché, pur vivendo in un futuro sempre più lontano, la trama di Genius si presenta come uno scenario possibile, tremendamente possibile. Non è difficile ritrovare visioni preconizzate nelle cronache globalizzate del giorno d'oggi, ma pure così lucide, vive e sorprendenti che, ricostruite in un quadro organico, ci impressionano con la loro grande carica di "possibilità".
Le razze, o specie, presenti nella saga, gli scenari urbani e di ambiente, le evoluzioni tecnologiche sono così rigorosamente dedotte dal pensiero evoluzionista, dai progressi biologici e dalle necessità umane inevitabilmente connesse allo sviluppo tecnologico che ne risulta una rappresentazione viva, reale, urgentemente legata alla condizione umana. Per chi si aspettasse un ennesimo medioevo tecnologico posso garantire che la lettura dei primi due libri della saga riserva notevoli sorprese.
Al cospetto di questo affresco, dipinto con i pennelli di uno stile noir punteggiato di istanze surrealiste, si dipana velocemente la vicenda umana-troppo umana di uomini alle prese con scelte eterne, piccole o grandi che siano. E se è pur vero che non si trova traccia di tentazioni fantasy, la magia evocata dalla rappresentazione delle conseguenze (estreme?) del percorso biologico della razza umana non manca di spingere l'emozione del lettore verso sensazioni "epiche".
Chi ha amato Herbert e Dick non può annoiarsi.
Massimo Cipolla
Gradimento: 10
28/02/2006 - Ha letto: Estratto Genius_02
Ho letto il primo capitolo di questo romanzo e quello che più mi ha colpita è l'uso idoneo del linguaggio, adeguato bene ai personaggi. Si entra subito nel vivo della storia, con scene che si susseguono veloci e che incuriosiscono. Sicuramente le prime pagine di un libro sono importanti per far sì che il lettore venga invitato a proseguire nella storia, e devo dire che la scrittrice ha saputo renderle accattivanti.
Miriam Ballerini
Gradimento: 8
02/03/2006 - Ha letto: Estratto Genius_01
Ho letto solo l'estratto, quindi non mi permetto di entrare nel merito dello svolgimento della trama. Quello che vorrei sottolineare è in particolare l'utilizzo un po' trito del linguaggio. "Genus" è stato composto come una successione di frasi secche e lapidarie, essenzialmente nel tentativo (per dire se riuscito sarei dovuto andare avanti) di mantenere alto il ritmo: ma a mio parere già dopo poche pagine la prosa inizia a sapere di vecchio, già vista com'è, "para para", in decine di altri mediocri thriller. Fastidiosa mi è parsa poi la scelta di adoperare nomi anglosassoni: Mario e Giovanna cos'hanno di male?
La mia impressione, per quanto parziale, è allora questa: "Genius 01" (se il resto segue la stessa falsariga dell'estratto) mi è sembrato un clone, riuscito o meno non mi permetto di dirlo, di miriadi di romanzi para-cyberpunk: ritmo, sparatorie, psicologia poco approfondita, dialoghi hollywoodiani, ma poi, in sostanza, nulla di originale che vada ad aggiungersi all'immaginario fantascientifico. L'autrice sembra essersi nutrita di parecchi tra i suddetti romanzi, e di averne prodotta una propria versione, addirittura moltiplicata per tre: ma dove'è l'originalità? Dov'è la capacità di essere "autori" e proporre nuove sensazioni a un lettore già travolto? Certo, pochi possono permettersi di essere William Gibson: ma altrettanto pochi di quelli che si ispirano alle sue ormai stanche tematiche (sono passati più di venti anni da "Neuromante"!) hanno capito che Gibson è Gibson semplicemente perché... scrive meglio.
Un'ultima annotazione, ma qui forse divento leggermente sarcastico. A mio giudizio, lo status di finalista al "Premio Urania" è un vanto fino a un certo punto: basti pensare che Lanfranco Fabriani lo ha vinto addirittura due volte!
Attila
Gradimento: 5
04/03/2006 - Ha letto: Genius_01, Genius_02
Dopo aver letto Genius il mio principale problema è stato capire in quale parte della mia libreria avrei dovuto mettere i due, quasi tre, volumi dell'opera.
Se entrassi in una libreria per comprare questi libri mi dirigerei senza dubbio al settore fantascienza. D'altra parte la storia è ambientata nel futuro, si narrano avvenimenti che potrebbero accadere e di nuovi sviluppi tecnologici. Me li immagino lì, magari con una bella copertina oro o argento di quello delle edizioni Nord.
Ma cercherei invano. Lì ci sono i robot id Asimov, gli androidi di Dick e i marziani di Bradbury.
Il libraio, sicuramente un appassionato del genere, avrà tenuto presente che in Genius non ci sono nè robot nè androidi nè tantomento omini verdi.
Ci sono però le mutazioni genetiche e il grande cyberspazio. Cyberpunk allora.
Mi abbasserei a guardare il minisettore riservato a questo genere, ma anche fra quei quattro libri, oltre che all'inflazionato Gibson nessuna traccia.
Ma allora dov'è Genius? o, ancora meglio, cos'è Genius?
Genius parla di un futuro che ci dovrebbe essere molto famigliare: c'è un mondo che, dopo aver subito un attacco devastante ad opera degli integralisti islamici, non sarà più quello di prima. C'è un ambiente distrutto per mano dell'uomo, tanto che la vita all'aperto è pressochè impossibile. E' in questo mondo che si muovono i protagonisti del
romanzo: gli uomini e le loro idee.
Le idee, o forse sarebbe meglio dire le ideologie, sono definite a tratti forti, senza sfumature. O bianco o nero. Mito paranazista della razza superiore da un lato e uguaglianza sociale dall'altro. Gli uomini invece, contrariamente alle idee che perseguono, sono confusi. Quelli dalla parte del bene non hanno certo quell'integrità che dovrebbe esergli propria. Fra le loro fila ci sono tossici, razzisti, arrivisti e persone tormentate e in crisi. E c'è di peggio: gli uomini che aspirano al mondo migliore non si accorgono di tradire le proprie idee, fossilizzandole in una sorta di religione il cui fondatore viene idealizzato al punto da usare il suo nome per definire il ruolo istituzionale dell'uomo al comando, e creando una struttura gerarchica di stampo militare ben lontana dalla giustizia di cui dovrebbe essere portatrice.
Contrariamente alla simpatia che si può provare per i singoli personaggi, la visione d'insieme non lascia nessun motivo per essere
ottimisti: anche nel futuro si continueranno a ripetere gli stessi errori già visti nella storia, con un alternarsi di corsi e ricorsi che lascia ben poca speranza.
Ritornando alla domanda iniziale confesso che non ho proprio idea di dove il libraio possa aver deciso di mettere il libro. Forse se la sarà cavata osandolo fra gli ultimi arrivi, o fra le offerte del mese.
Chissà. Per quel che mi riguarda io, nella mia libreria, lo metterò a portata di mano.
Giacomo Faggiani
Gradimento: 8
08/03/2006 - Ha letto: Genius_01, Genius_02
La dfferenza tra g_01 e g_02 salta subito all'okkio. Nel sekondo tutto è + konkreto...al posto giusto; il sekondo è sikuramente un libro ke attira, ke koinvolge e ke fa immaginare molto...inol3 lo vedo molto cinematografiko.
il primo lo trovo + immaturo...inol3 il futuro (anke se so k'è - futuro del sekondo!!!) d g_01 è troppo poko fantasioso...legato troppo al nostro presente.
c'è una scena in kui degli adolescenti parlano in metro...ed il loro linguaggio è tale e quale gli idioti 15enni milanesi ke popolano le metro ai giorni nostri...stride un pò...kredo.
poi la kaserma presidente prodi...ma x favore...
le squame d serpente rikiamano blade runner (anke se quello nn era un vestito ma un serpente "vero-finto")
tornando a g_02 invece ribadisko ke lo trovo un gran bel libro...kompleto, studiato, inquadrato.
forse l'unika kosa ke nn ha del tutto da invidiare a g_01 sono i xsonaggi e la loro deskrizione psikofisika...la trovo in entrambi molto interessante.
Gradimento: 8
Neuende
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